SEPANG – Si è conclusa la tre giorni di test ufficiali sul circuito di Sepang, caratterizzata dal meteo che definire variabile è un eufemismo, dove erano presenti tutti i team che parteciperanno al prossimo mondiale MotoGp. Tra un acquazzone e l’altro tutti sono riusciti a girare per testare le novità tecniche che le case hanno sviluppato durante l’inverno, e come sempre alcune di queste non ha dato i frutti sperati.
Chi voleva fare bella figura non l’ha fatta, e ci sembra che l’unico che possa rilassarsi sia come sempre Valentino Rossi, che riprende la stagione da dove l’aveva lasciata, cioè davanti a tutti, staccando un tempo che si avvicina al record assoluto della pista. Un inizio di stagione così non se lo immaginava neanche lui o forse, nella sua mente di campione, il Dottore sa che la sua nuova M1 è già un missile pronto a proiettarlo ancora verso l'ennesimo sigillo. Nelle posizioni che contano sulla lista dei tempi troviamo i pronosticabili “Fantastici Quattro” (Rossi, Stoner, Pedrosa e Lorenzo) che poco spazio hanno lasciato alla concorrenza dei nuovi arrivati, l’unico in grande evidenza è stato Ben Spies che, lavorando a testa bassa concentrato sulla sua nuova moto e senza badare ai tempi, si è comunque piazzato al settimo posto assoluto mettendosi dietro tutti i rookies e anche qualche pilota ufficiale, e pensare che non girava a Sepang da quasi tre anni! In evidenza il lavoro fatto dalla Ducati che oltre a Stoner ha permesso anche agli altri quattro piloti in pista di ben figurare, l’impressione è che finalmente la Desmosedici GP10 sia diventata una moto per tutti e che la nuova configurazione del motore sia più dolce e trattabile rispetto al mostro indomabile delle passate stagioni. Tanto lavoro anche in casa Honda dove c’è da sgrossare una moto tutta nuova dopo il fallimento dello scorso anno, e dove – almeno in partenza e fatta eccezione per l’elettronica – tutti i piloti partiranno con lo stesso materiale, l’obiettivo è respingere l’offensiva Yamaha che ormai anche con il team satellite Tech3 è stabilmente nelle posizioni di vertice. In casa Suzuki si procede a due velocità con il debuttante Bautista alla prese con il necessario apprendistato e l’esperto Capirossi che, nonostante la grande voglia, si deve sobbarcare da solo tutto il lavoro di sviluppo dei nuovi particolari, con il rischio di non trovare il bandolo della matassa, ma i tempi fatti registrare sono molto incoraggianti e pare che quest’anno si sia partiti con il piede giusto. Più indietro gli italiani Melandri e Simoncelli, alle prese con una moto che ancora non è matura, ma ci saranno altri appelli prima del via per dimostrare il loro reale grado di preparazione. In questi due giorni i piloti sono stati messi alla dura prova dai 40° presenti sulla pista, ma nessuno si è fermato un momento ed il lavoro svolto è stato tantissimo, raccogliendo una quantità di dati che sicuramente sarà utile ai tecnici per preparare al meglio le moto in vista dei prossimi test che si svolgeranno a Losail (Quatar) dal 17 al 19 febbraio per poi tornare qui in Malesia per l’ultima sessione della stagione a fine mese. Sicuramente vedremo altre interessanti novità ed il lavoro da fare è ancora molto, tutti sono chiamati a confermarsi veloci dopo questo primo assaggio di stagione, ma noi un’idea di massima su quello che sarà il prossimo campionato ce la siamo fatta, si sa……..chi ben comincia.




























